Il giornalismo medico-scientifico secondo Unamsi
Approvato il bilancio 2025 dell’Associazione. Per il presidente Miglino: “La qualità dell’informazione è un elemento essenziale per la tutela della salute pubblica”
L’Unamsi, Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione, è una libera associazione senza fini di lucro fondata a Roma nel 1957 per iniziativa di Umberto Massa e del suo primo presidente Carlo Guidetti. In quasi settant’anni di attività ha promosso iniziative in Italia e all’estero per la diffusione dell’educazione sanitaria, riunendo giornalisti professionisti e pubblicisti iscritti all’Ordine che si occupano di sanità, salute, professioni mediche e ricerca biomedica.
Un percorso che nel 2025 e nei primi mesi del 2026 ha vissuto una fase particolarmente intensa, segnata da nuove sfide e da una presenza istituzionale rafforzata.
Il contesto in cui Unamsi si muove è quello di una crescente domanda di informazione sanitaria di qualità, in un’epoca in cui la disinformazione rappresenta una minaccia concreta per la salute pubblica. La divulgazione scientifica in ambito medico-sanitario richiede l’adozione dei più alti standard qualitativi del giornalismo, poiché informazioni scorrette possono avere un impatto negativo sui comportamenti del pubblico. Su questo fronte, l’associazione ha operato su più assi:
- formazione professionale continua,
- partecipazione a eventi istituzionali di rilievo nazionale,
- promozione di una cultura della comunicazione responsabile.
Sul piano della formazione, l’anno si è chiuso con un bilancio significativo: 14 crediti formativi erogati attraverso corsi accreditati su temi come la salute dei minori, l’immunoterapia oncologica, il giornalismo in ambito oncologico e il ruolo dei media nella narrazione del Servizio sanitario nazionale. Un’attività che, insieme a quella sviluppata nei due anni precedenti, ha consentito all’associazione di ottenere il rinnovo per un ulteriore mandato triennale come ente terzo formatore da parte dell’Ordine nazionale dei giornalisti.
Dal 2014 a oggi Unamsi ha realizzato oltre 40 corsi di formazione professionale continua, coinvolgendo esperti nazionali di riferimento su argomenti di grande attualità. Particolarmente apprezzato, nel 2025, il corso dedicato all’uso dell’intelligenza artificiale a supporto dell’attività giornalistica, riservato ai soli soci e interamente finanziato dall’associazione.
Proprio il tema dell’intelligenza artificiale ha attraversato trasversalmente molte delle iniziative dell’anno. A Milano, presso Palazzo Lombardia, Unamsi è stata protagonista di un confronto su etica della comunicazione, verità dei fatti e responsabilità informativa, con particolare attenzione al ruolo crescente dell’IA nella diffusione di notizie in ambito sanitario. Il dibattito ha coinvolto medici, giornalisti ed esperti di comunicazione, sottolineando come la tecnologia ponga interrogativi nuovi e urgenti alla professione.
A ottobre, all’Health Journalism Forum di Roma, l’associazione ha contribuito a un ampio confronto sul rapporto tra dati scientifici e comunicazione pubblica, ribadendo la necessità che il giornalismo scientifico sappia distinguere tra evidenze solide e risultati preliminari, evitando semplificazioni o toni sensazionalistici.
L’agenda istituzionale ha incluso anche la partecipazione al lancio della campagna “Disinfetta con Sapienza” all’Università La Sapienza di Roma, promossa insieme al Ministero della Salute e al Dipartimento di Sanità Pubblica, oltre a un intervento a Montecitorio in occasione di un incontro sull’alfabetizzazione sanitaria nell’era digitale promosso da Assosalute. A giugno, Unamsi ha moderato la sessione di presentazione del rapporto civico di Cittadinanzattiva al Ministero della Salute.
L’associazione ha inoltre approfondito il ruolo dei documentalisti scientifici — figure spesso poco visibili ma fondamentali nel sistema della ricerca biomedica — attraverso il confronto con il Gidif-Rbm, il Gruppo italiano dei documentalisti dell’industria farmaceutica.
Tra le novità dell’anno spicca il lancio del Premio Giornalistico Unamsi-Sin, in collaborazione con la Società italiana di nefrologia, che si aggiunge a una tradizione di relazione positiva con le Società Scientifiche che l’associazione porta avanti dagli anni Novanta. Un percorso che ogni anno valorizza professionisti distintisi nel mondo della ricerca biomedica, del giornalismo medico-scientifico e della comunicazione in area salute.
Il presidente Nicola Miglino, riconfermato alla guida dell’associazione, traccia un bilancio positivo dell’anno e guarda avanti con determinazione. «L’impegno costante resta quello di promuovere un’informazione sulla salute sempre più corretta, trasparente e responsabile, in un contesto in cui la qualità della stessa rappresenta un elemento essenziale per la tutela della salute pubblica e della fiducia dei cittadini», sottolinea Miglino, che chiude la sua lettera ai soci con una nota di soddisfazione per la vitalità dell’associazione: «Crescono i soci, aumentano le iniziative e i progetti, le finanze sono più che in ordine e i soci partecipano sempre con trasporto ed entusiasmo».
Un’associazione, dunque, che a quasi settant’anni dalla fondazione continua a svolgere un ruolo di cerniera indispensabile tra mondo scientifico, giornalismo e istituzioni, in un’epoca in cui la qualità dell’informazione sanitaria rappresenta un fattore decisivo per orientare le scelte dei cittadini.

FOLLOW ME
Mobile Apps
Lorem ipsum dolor sit amet, coctetur adipiscing elit.
Creative Websites
Lorem ipsum dolor sit amet, coctetur adipiscing elit.
SEO Optimization
Lorem ipsum dolor sit amet, coctetur adipiscing elit.
Brand Solutions
Lorem ipsum dolor sit amet, coctetur adipiscing elit.